Quello di Roma è stato il mio secondo Freelancecamp, dopo la mia prima volta a Marina Romea a settembre del 2016, dove ci sono andata così:

caviglia

A Roma mi sono “vendicata” di questo infortunio e sono salita sul palco raccontando tutto quello che ho imparato grazie alla pratica della corsa come sport di endurance, durante la preparazione della mia prima maratona. La spinta la devo a Mariachiara, che in un commento alla call for speech lo scorso aprile mi ha scrittoDite a Donata che vorrei sentirla parlare di allenamento per la corsa e cosa le ha insegnato per il lavoro“.

La verità è che ci stavo già pensando, ma ero bloccata: “sì, va be’ corro da due mesi, chi sono io per andare a raccontare cosa si impara preparando maratone” . Ecco il primo insegnamento che sono stata tentata di usare come disclaimer per la mia presentazione: imparare è un atto continuo. Aver concluso una maratona non significa che non avrai mai problemi nell’affrontare un’altra gara o anche solo un altro duro allenamento, così come aver parlato in pubblico, tenuto corsi e continuare a ricevere richieste per farlo non significa che la sindrome dell’impostore ti abbia abbandonato per sempre.

Per sconfiggerla ci va coraggio. Ma la buona notizia è che del coraggio non ci si pente.

(nell’anteprima del video io sono quella a destra, ci tenevo a specificarlo)

Ci vediamo a Marina Romea per una corsetta in spiaggia?

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