corse2016: l’anno dell’abbondanza. 22mila km percorsi: 16mila in treno, 5000km in auto, 1354,6 km di corsa, 31km a nuoto e 55km in bici. Ho onorato i miei propositi di fine 2015 e mi sono buttata in sfide che il 31 dicembre di un anno fa non avrei immaginato. Ho lavorato con persone eccezionali, ho fatto molti errori – su alcuni devo ancora meditarci su -, ho imparato a fermare il countdown per una maratona piangendo forte ma rialzandomi in piedi in fretta, ho visto progetti fallire e idee grandiose tornare piccole perché dietro mancavano persone che potessero reggerne il peso; compreso fin nel midollo che niente è facile e quando qualcosa riesce al meglio dietro c’è sempre un duro lavoro e qualcuno che ci mette cura, tempo, fatica, lacrime, sudore e meno di sette ore di sonno per notte. L’ho imparato dalle persone incrociate nella mia strada, in ordine di apparizione: gli imprenditori e le imprenditrici del tech agricolo in Senegal; i più attivi promotori di petizioni su Change.org, persone piene di energia per cui un appello online è uno strumento attraverso cui muovere montagne e cambiare vite; gli atleti seguiti dal mio allenatore, tra cui anche mamme e papà ironman che lavorano e pedalano nuotano corrono senza lamentarsi; i volontari del Baobab di Roma, gli attivisti di Terremotocentroitalia.info e le persone con cui per la prima volta ho avviato una campagna di crowdfunding; chi dovuto fare una scelta di vita importante e si è buttato su quella che lo portava “fuori dalla zona di comfort“. Siete stati i miei top influencer del 2016, continuate così, grazie.

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