Sono stata in Kenya, dopo l’attentato di Garissa, a vedere cosa succede nella costa, dove l’economia si regge soprattutto sul turismo (almeno 3mila italiani sono proprietari di ville e terre tra Malindi e Mombasa). Al Shabaab e l’epidemia di ebola – da cui il Kenya non è stato nemmeno sfiorato – hanno spaventato i viaggiatori, ma gli abitanti non si danno per vinti e cercano di ripartire con le risorse a loro disposizione: l’oceano, gli animali, la cultura.

Il reportage su Internazionale

Annunci