Expect the unexpected.

La corsa per me è questo. Una scoperta. Di limiti che non esistono se non nella mia testa. Di sorprese e di traguardi, ma anche di partenze, inaspettate. A ottobre ho cominciato a correre “seriamente”: ovvero, mi sono imposta di alzare il sedere dal divano almeno 4 volte a settimana con un paio di scarpe da running ai piedi. Questa la tabellina dei miei primi allenamenti:

scheggia

Una scheggia eh? Ma sto scrivendo questo post proprio per dirvi che si può fare. Si può gioire per i primi 38 minuti di corsa consecutivi, così come per i primi 8 chilometri, i 16 e alla fine, gli incredibili 21, alla Turin Half Marathon.

It’s impossibile until it’s done

Ero una di quelle convinte “di non avere fiato”. A liceo un’insufficienza ogni test di Cooper. Ma io non ho fiato, mi ripetevo. Non aveva senso credere di poter fare di meglio.

Quando la tua testa dice “non ce la faccio” aggiungi sempre “oggi”, perché domani tutto può essere diverso. Se lo vuoi, è chiaro 🙂

 

oggi

 

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