Viviamo circondati da miracoli e non ce ne rendiamo conto.
Ernesto Cardenal

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[disclaimer: post autoreferenziale e pieno di complimenti]

Prima di tutto devo annunciare al social media team di Glocalnews che abbiamo spento il valoroso bot @liveglocalnews su Twitter. È stato nostro stalker per 4 giorni, ci ha fatto sentire importanti, retwittando ogni nostro post con l’hashtag del festival. Ora va in letargo per un anno, e chissà che nel 2014 non si prenda una cotta per altri 6 incredibili giovani social media reporter come sono stati Monica, Chiara, Stefano, Beatrice, Silvia, Francesca. Ovviamente, si sa che il primo amore non si scorda mai.

Un grazie va a Silvia Giovannini per avermi aiutata nella prima fase di coordinamento del team. Ma anche al live blogger David Mammano, che è preciso, curioso e instancabile e mi ha dato ispirazione per il titolo di questo post.

Grazie a tutti i giornalisti di Varesenews che mi hanno accolta come “maestra di Twitter” a maggio e sostengono che durante la loro formazione io abbia pronunciato frasi del tipo “non posso vivere senza liste”. Gentilmente me le hanno rinfacciate durante il festival.

Paolo Ferrara, Valentina Sala e Matteo Fiorini: grazie per essere stati miei ospiti a un panel in cui ho imparato moltissimo. La citazione iniziale viene dal libro solidale di XMAS project presentato da Matteo. Mi è piaciuta perché è la sensazione che si prova dopo 4 giorni di conferenze sulla “crisi” del giornalismo a Varese: l’Italia è piena di piccoli miracoli dell’innovazione in questo campo, dalle testate locali ai giovani giornalisti che stanno già sperimentando nuove forme di reporting, buone pratiche che dovremmo studiare e applicare invece di lamentarci dei soldi che mancano.

E, dunque, grazie a Marco Giovannelli. Una persona che sa attirare i talenti accanto a sé e li fa lavorare a progetti unici in Italia, come ad esempio il 141tour. Grazie per aver inventato questo Glocal, che non è solo “un altro festival di giornalismo in Italia”, ma un esperimento formativo (vedi alla voce BlogLab, qui e qui), e di networking tra realtà che stanno cambiando l’ecosistema mediatico del nostro paese.

Lo candidiamo a parlare a una Ted Talk questo direttore atipico? Magari a presentare il prossimo #glocal14 🙂

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