I blog sono una “miscela di componente tecnologica, netiquette e dinamiche relazionali che ne fa dei veri e propri archetipi della comunicazione del web partecipativo” (Bennato, “Sociologia dei media digitali”, Laterza, 2007, p. 73). Il web sociale è nato molto prima di Facebook e Twitter, anche se non si chiamava così, e i blog ne sono stati una pietra miliare. Oggi svolgono ancora una funzione importante. Ecco quale:

– il blog è ancora il luogo dove sviluppare contenuti, dove utilizzare i dati e i materiali “grezzi” anche prodotti da altri e aggiungere contesto, tempo, risorse e professionalità, come ha spiegato perfettamente Augusto Valeriani durante il suo webinar dedicato al “Twitter Factor
– il blog “mantiene e rafforza la propria identità digitale e la conserva nel tempo” (Luca Conti). E’ il blog che può aiutare me stesso e gli altri nel definire la mia identità nel panorama informativo digitale. Con il blog costruisco la mia autorità e alimento la mia influenza di storyteller dentro la nicchia in cui ho scelto di operare (per le ong è quella del mondo degli aiuti umanitari, del non profit, della cooperazione…).
–  il blog permette di ampliare il dibattito su questioni complesse, è il luogo dove raccogliere e confrontare elementi di scambio “stabilendo un rapporto di collaborazione, di partecipazione, di condivisione della conoscenza sia con i lettori che con gli altri blogger” (Carotenuto, “Giornalismo partecipativo”, Nuovi Mondi, p. 251)

 

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