#StopSopa ma anche #SvegliaInternet (per dirla alla Morozov)

“Vedi, i governi autoritari e le dittature stanno diventando sempre più sofisticati : è ormai chiaro come si appoggino alle tecnologie avanzate per controllare i dissidenti, per spiarli. La realtà empirica trascende il caso”. Queste parole sono tratte da un’intervista-video di Wired a Evgney Morozov, blogger e scrittore bielorusso esperto di studi sociali e politici di internet. Evgeny è autore di un libro intitolato “The net delusion” (in italiano tradotto con L’ingenuità della Rete, edito da Codice Edizioni).  

Anche se le sue parole e la sua critica all’ingenuità che contraddistingue l’atteggiamento tipico dei cosiddetti “internet guru” di oggi – seguiti da moltissimi di noi, che credono internet un mezzo democratico di “liberazione” dei popoli e della conoscienza –  non sono strettamente connesse con la vicenda del SOPA, sono un forte richiamo alla realtà dei fatti. Una realtà che oggi risalta su molte pagine web, a partire da quella oscurata di Wikipedia, in sciopero contro l’approvazione del SOPA.
Cos’è il SOPA? Lo Stop Stop Online Piracy Act, come spiega chiaramente il Post, è “una proposta di legge in discussione alla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti per contrastare la pirateria informatica e difendere i diritti d’autore su Internet”.  Una legge che “potrebbe obbligare i gestori dei siti a controllare preventivamente tutto il materiale che viene pubblicato dagli utenti, colpendo molto duramente i siti (come Twitter, Facebook o Youtube) che si basano in primo luogo su di esso”.

Perchè “la Rete non è intrinsecamente buona, può avere anche dei lati negativi”. E uno di questi è il Sopa, lato oscuro della rete che Evgeny prova a spiegare a noi “illusi” o “ingenui” del web che forse dimentichiamo di abitare uno spazio virtuale dove le regole non sono quelle della comunità, della tribù che lo popola, come spesso crediamo. Internet è una “città modello su una collina”, così come immaginata dai pioneiri di internet, che l’hanno però costruita “senza prendersi la briga di spiegare come farla rimanere altrettanto perfetta una volta che avesse cominciato a crescere” (Internazionale 914, 9 settembre 2011).

 Oltre che con la favola bella in cui Facebook e Twitter sono protagonisti di movimenti di liberazione in tutto il mondo, dobbiamo confrontarci con racconti dalle tinte più fosche.

Almeno oggi, 18 gennaio, è necessario prestare più attenzione alla strega cattiva che alle fatine buone di questa favola.

PROTECT IP / SOPA Breaks The Internet from Fight for the Future on Vimeo.

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